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Da oggi al 12 agosto Locarno 70: un festival tra continuità e innovazione

Locarno

District: Altro
Province: Altro
Locations:
Date: 2017-08-02

Da oggi al 12 agosto Locarno 70: un festival tra continuità e innovazione

LocarnoIl Festival del cinema di Locarno, che si apre oggi fino al 12 agosto, giunge alla sua settantesima edizione. Anche quest’anno si caratterizza per un sapiente mix di continuità ed innovazione.

Da un lato Locarno è tra i grandi festival di cinema del mondo, come testimonia la sua storia, le decine di migliaia di film e gli ospiti transitati sulle sponde del Lago Maggiore.

Dall’altro Locarno è un festival che non sta mai fermo, che si riprogetta anno dopo anno, aggiungendo iniziative e adattando il suo programma: quest’anno ci saranno sale nuove e rinnovate (PalaCinema e GranRex), uno spazio per la parola (Locarno Talks), una finestra dedicata ai più giovani (Locarno Kids) e un concorso digitale (#movieofmylife).

Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival, sottolinea come anche nella scelta dei film si sia cercato di tenere insieme questi due tratti caratterizzanti della manifestazione.

LocarnoCosì, una chicca del Festival è rappresentata da due film, concepiti diversi anni addietro che, per varie ragioni, fanno oggi la loro comparsa. Il primo, più che un ritorno, è una vera e propria apparizione: Grandeur et décadence d’un petit commerce de cinéma, splendido (tele)film di Jean-Luc Godard, commissionato dall’allora rete pubblica francese TF1 viene portato a nuova vita in una versione restaurata, curata da Caroline Champetier. Il film pensato per la tv nel 1986 vedrà la sua uscita in sala nel 2017.

L’altro caso riguarda invece un’opera perduta e ritrovata. Girato nel 1990 da Raúl Ruiz in occasione di uno dei primi rientri in patria e mai montato, La telenovela errante, è un film che letteralmente non si è mai visto, unico per lucidità e visionarietà. Firmata da Raúl Ruiz e Valeria Sarmiento, l’opera concorre insieme ad altre 17 per il Pardo d’oro 2017.

Il Concorso internazionale

 “Il Concorso internazionale accoglie quei film che a vario titolo ci hanno illuminato, divertito, emozionato, messo in discussione. Difficile ridurre la varietà delle proposte a un solo filo conduttore. Ci sono però correnti che attraversano il programma. Diversi film ad esempio parlano di riti di passaggio: dal confronto padre e figlio in Wajib (i due attori Mohammad e Saleh Bakri sono davvero padre e figlio) allo scontro tra due fratelli in Vinterbrødre (Winter Brothers), dall’ultimo saluto alla signora Fang nel nuovo lavoro di Wang Bing al transito tra miniere a cielo aperto ad altre nelle viscere della terra nell’affascinante lavoro di Ben Russell. Ci sono poi passaggi inattesi e obbligati che fanno cambiare aspetto e fisionomia alle persone. È il caso della fragile insegnante che diventa una Madame Hyde incendiaria nella singolare visione che Serge Bozon dà dell’educazione, o del bambino che fatica ad attenersi alle “buone maniere” nel film del duo brasiliano Dutra-Rojas, o ancora della ricerca personale e ossessiva di una verità sepolta nel passato, nell’opera in prima persona di Travis Wilkerson. Ci sono film costruiti in un rapporto strettissimo con i loro protagonisti (Harry Dean Stanton in Lucky, i culturisti in Ta peau si lisse, i due uomini soli in Charleston, la madre in fuga in Freiheit, o il giovane futuro padre in Goliath) e altri che si aprono a descrivere delle mappe in divenire del mondo (Gemini, Qing Ting Zhi Yan - Dragonfly Eyes, 9 doigts, Gli Asteroidi)”. (Carlo Chatrian).

Gli altri concorsi e sezioni

LocarnoIl Concorso Cineasti del presente comprende 16 titoli di cui 13 in prima mondiale.

Il Concorso Pardi di domani comprende 38 titoli divisi nei due concorsi. Si tratta di un programma che contempla una grande varietà di proposte tanto per stile quanto per durata. Si va dai 3’ di Kuckuck ai 40’ di António e Catarina, da film sperimentali a commedie, da animazioni (La Femme canon prodotta Claude Barras) a film saggio.

Impreziosita da due premi, la sezione Signs of Life si conferma un laboratorio per nuove narrazioni, tanto nella forma corta quanto in quella lunga. La sezione contempla opere di esordio e di registi che sono già affermati, magari proprio qui a Locarno. Tutti gli 11 film sono in prima mondiale.

LocarnoIl programma della Piazza Grande è ritmato da grandi prove d’attore. La Piazza sarà illuminata dal talento di Noémie Lvovsky e di Mathieu Amalric, Fanny Ardant, Mathieu Kassovitz, Vincent Macaigne e Vanessa Paradis, Jürgen Vogel, Irrfan Khan e Golshifteh Farahani.

Per il programma completo vai al link.

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