• Home
  • /
  • News
  • /
  • I figli della notte: un film sul sentimento dell’abbandono ambientato nel cuore delle Alpi

I figli della notte: un film sul sentimento dell’abbandono ambientato nel cuore delle Alpi

I figli della notte

District: Trentino Alto Adige
Province: Bolzano (BZ)
Locations:
Date: 2017-06-05

I figli della notte: un film sul sentimento dell’abbandono ambientato nel cuore delle Alpi

I figli della notte

È nelle sale il film I figli della notte, opera prima di Andrea De Sica. Il giovane regista è il nipote del grande Vittorio e figlio di Manuel, musicista e autore di indimenticabili colonne sonore. Ha lavorato al fianco di grandi registi come Bernardo Bertolucci, Ferzan Ozpetek, Daniele Vicari e Vincenzo Marra dopo essersi formato al CSC.

Il film è stato accolto da giudizi molto lusinghieri da parte della critica.

Sinossi

I figli della notte

Giulio è un 17enne di buona famiglia che si ritrova catapultato nell'incubo della solitudine e della rigida disciplina di un collegio per rampolli dell’alta società.

Una sorta di “prigione dorata” isolata tra le Alpi, dove vengono formati i “dirigenti del futuro”. Internet imbavagliato, telefono concesso per mezz'ora al giorno, ma quel che è peggio violenze e minacce dai ragazzi più “anziani”, nell'apparente accondiscendenza degli adulti.

Giulio riesce a sopravvivere grazie all’amicizia con Edoardo, un altro ospite del collegio.

I due ragazzi diventano inseparabili e iniziano ad architettare fughe notturne dalla scuola prigione, verso un luogo proibito nel cuore del bosco, dove conoscono la giovane prostituta Elena.

Ma la trasgressione fa parte dell'offerta formativa, il collegio sa tutto del locale e delle uscite notturne, gli educatori, tra cui Mathias, vigilano costantemente, restando nell'ombra...

Note del regista

I figli della notte

“L’idea del film è legata ai miei anni del liceo e ad alcune persone che hanno segnato la mia vita.

  1. era stato tre anni in collegio, un ragazzo schivo, molto bene educato, era sempre il più elegante di tutti. Un giorno ebbe uno diverbio con un tipo per via di una ragazza: lo affrontò e lo lasciò riverso sul marciapiede in una pozza di sangue. L. fu denunciato per tentato omicidio: non fece mai parola di quello che aveva fatto, nemmeno per fare il gradasso. Sotto quell’aurea serafica e taciturna era nascosto l’istinto di un killer.
  2. a quindici anni era già scappato di casa tre volte. Aveva fatto di tutto: il taccheggiatore, il barbone, il lavavetri, nonostante fosse molto ricco. Anche lui in passato era stato in collegio, dove aveva conosciuto i suoi più grandi amici, che dopo non avrebbe rivisto mai più.

Questi incontri sono stati la spinta per provare a raccontare un universo giovanile che mi sembrava poco esplorato, almeno nel nostro paese: volevo raccontare un disagio che non è legato all’emarginazione sociale di qualsiasi natura, ma che non per questo è meno profondo o radicato oggi nella nostra società.

La situazione estrema di un collegio per rampolli di ricche famiglie è stata la chiave che ho scelto per confrontarmi con uno dei sentimenti più forti che un adolescente possa sperimentare: l’abbandono. Il collegio è nel film l’incarnazione sotto forma di uno spazio fisico concreto delle difficoltà di relazione tra genitori e figli nel passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Avvicinarmi a una generazione non molto lontana dalla mia è stata un’esperienza forte: il mondo degli adolescenti è vitale e allo stesso tempo fragile, sentimenti innocenti e aggressivi convivono senza distinzione. È un’età indefinita dove tutto è ancora possibile, ma che spesso viene segnata da esperienze che trasformano il proprio destino.

Ho immaginato una favola nera: una storia di formazione o meglio di deformazione. I sentimenti più profondi dei protagonisti mi hanno portato nel mondo dei sogni, degli incubi, utilizzando le suggestioni dell’horror come genere che affronta aspetti della mente umana altrimenti intraducibili per immagini”.

Cast

I figli della notte

Vincenzo Crea, Ludovico Succio, Fabrizio Rongione, Yuliia Sobol, Luigi Bignone, Pietro Monfreda, Michael Bernhard Plattner con l’amichevole partecipazione di Dario Cantarelli.

Cast tecnico

Soggetto e sceneggiatura Andrea De Sica e Mariano Di Nardo in collaborazione con Gloria Malatesta. Direttore della fotografia Stefano Falivene. Scenografia Dimitri Capuani. Montaggio Alberto Masi. Costumi Sabine Zappitelli. Musiche originali Andrea De Sica in collaborazione con Leonardo Rosi. Aiuto regia Lucilla Cristaldi. Casting Gabriella Giannattasio e Davide Zurolo. Suono Antoine Vandendrieessche. Sound design Fabien Pochet. Mixage Philippe Charbonel. Organizzatore generale Gian Luca Chiaretti. Produttrice delegata Serena Alfieri. Una produzione Vivo film con Rai Cinema in coproduzione con Tarantula. Prodotto da Marta Donzelli, Gregorio Paonessa, Joseph Rouschop e Valerie Bournonville. Distribuzione 01Distribution.

Location

I figli della notte

Il film è stato interamente girato in Alto Adige, in particolare in un antico hotel di Dobbiaco in Val Pusteria.

Trailer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *