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Due famiglie con un cuore solo, al Monaldi

Un cuore

District: Campania
Province: Napoli (NA)
Locations: Napoli (NA)
Date: 2017-12-06

Due famiglie con un cuore solo, al Monaldi

Un cuore solo, due famiglie, il Monaldi.  È la storia questa, di due famiglie unite dal dolore.

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Una storia vera al Monaldi 

«Mia sorella Maria è morta all’improvviso e ha donato gli organi il 23 luglio 2013, nel giorno del suo trentaseiesimo compleanno», racconta Gennaro Capunzo.

«E il suo cuore è stato dato a Chiara, la mia bambina oggi sedicenne», si commuove Giuseppe Campagnuolo, l’avvocato napoletano.

Per tre mesi, infatti, la ragazza è stata tenuta in vita con il Berlin heart, una macchina fatta arrivare al Monaldi.

E, nell’ ospedale di riferimento per questo tipo di trapianti, ieri sono iniziate le riprese di un film speciale, ispirato alla realtà. 

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Il film «Da Maria a Chiara»


Un reparto è diventato il set per narrare «Da Maria a Chiara», la storia eccezionale, di generosità e lacrime, con un finale fuori dalle regole.

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Una storia che rompe ogni cliché perchè, anche questo accade e può accadere a Napoli. Questo è tra gli obiettivi della regista Antonella D’Agostino.

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Sua la sceneggiatura che inizia, ricordando l’infanzia di Maria, che ammira suo padre al punto da decidere di seguirne le orme e diventare infermiera al Secondo Policlinico.

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Pallavolista di livello, da poco mamma, quando viene colpita da un aneurisma.
 

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 Maria, viene definitiva per certi versi una eroina dei tempi moderni. Nel 2013, il suo ultimo gesto rende possibile più interventi salvavita: un trapianto di rene, un altro fegato, i polmoni vengono portati fuori regione.
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Un cuore

 
E poi, c’è il cuore. Un cuore solo, che unisce due famiglie. Per la piccola Chiara, che in quel luglio afoso e drammatico scrive una lettera al Mattino.
 
«Soffro ogni volta che mi medicano la ferita. Vorrei andare a casa, vorrei tornare a ridere come prima o meglio di prima e per farlo ho bisogno del vostro aiuto».
 
Le risponde il calciatore Paolo Cannavaro, l’appello non resta inascoltato.
 

L' incontro

 
Il trapianto riesce e, mesi dopo, il genitore si mette in contatto con Gennaro, rintracciato tramite amicizie comuni. Gli chiede un incontro. Il primo, in un bar.

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